Un anno di potenziamento in arte (parte 1: Potenziamento che???!!!)

Ci siamo. L’aria frizzantina di un nuovo inizio comincia a farsi sentire, profumo di astucci con matite appuntate, quaderni luccicanti dagli angoli ancora lisci e perfetti, aspettative e grande entusiasmo.

Sì perché per molti l’anno inizia a settembre e non a gennaio.

Per studenti, insegnanti, custodi, genitori, nonni, ma anche autisti, cartolai, illustratori, automobilisti…tutto inizia adesso.

Proprio prima di questa nuova partenza sento il bisogno di raccontare l’esperienza di insegnante che ho vissuto l’anno scorso (a.s. 2018/2019), perchè, data la sua particolarità e tutto quello che ne ha portato, credo che meriti più di poche righe in un post veloce.

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Meglio prima presentarsi. Lavoro come illustratrice da diversi anni, collaboro con case editrici italiane e straniere, l’illustrazione, i libri per ragazzi, sono la mia più grande passione e, per mia fortuna , anche il mio lavoro.

Insegno Arte del Fumetto presso la Laba (Libera Accademi di Belle Arti) di Firenze.

Sono anche un’insegnante di Arte e immagine (scuola secondaria) di terza fascia, la traduzione è che vengo chiamata ad insegnare per, sostituzioni, incarichi brevi, che in casi fortunati possono coprire anche un intero anno scolastico.

A settembre 2018 ho accettato un incarico di 8 ore, perfette per me, visto che ho vari impegni lavorativi che devo mantenere.

Queste 8 ore erano di POTENZIAMENTO IN ARTE.

Potenziamento che????

Beh la definizione dice molto già da sé, solo che il potenziamento in arte era qualcosa di nuovo per l’Istituto Comprensivo in cui mi trovavo a operare, e il contenuto dell’incarico era tutto da inventare.

8 ore da riempire, senza essere su nessuna classe…scopro allora che posso utilizzare queste ore su tutto l’Istituto, anzi, meglio ancora sulla primaria.

Quindi….laboratori di arte sulla primaria??? WOW!!!!!!

Mi sono accorta, che mentre io cercavo di capire come avrei potuto utilizzare al meglio questo potenziamento, l’anno stava partendo, le insegnanti stavano pianificando, quindi velocemente, ho parlato con le insegnanti della primaria, ma anche dell’infanzia, ma anche con i professori della secondaria.

Finalmente e velocemente, io e i miei colleghi di potenziamento abbiamo ideato un progetto che coinvolgesse tutto l’Istituto Comprensivo, lo abbiamo presentato e, secondo un caledario definito, abbiamo iniziato a svolgerlo.

La situazione che mi si parava davanti era questa: 3 sezioni di primaria, per un totale di 15 classi e 3 sezioni di scuola dell’infanzia dei bambini di 5 anni.

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Ho avuto la fortuna di incontrare insegnanti competenti e professionali, con cui è stato davvero arricchente collaborare. I miei colleghi della secondaria si sono rivelati un punto di riferimento e esempio di grande professionalità. I colleghi della primaria mi hanno accolta nelle loro classi  emi hanno assistita durante i miei folli workshop.

 

Di seguito troverete il racconto della mia avventura, durante la quale sono entrata in 18 classi + 9 della secondaria  e ho conosciuto più di 600 bambini.

 

Eh sì, molto fortunata…

 

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